4 Siti UNESCO nel Canavese
Pochi territori in Italia concentrano tanti patrimoni dell'umanità in così poco spazio
Il Canavese è uno dei territori italiani con la più alta densità di siti UNESCO. Quattro riconoscimenti dell'umanità che abbracciano oltre 4.000 anni di storia: dalle palafitte preistoriche del Lago di Viverone alla visionaria città industriale di Olivetti, passando per le sontuose residenze sabaude e la spiritualità dei Sacri Monti.
Patrimonio UNESCO — Sito culturale
Ivrea, Città Industriale del XX secolo
2018
Ivrea
Nel 2018 l'UNESCO ha riconosciuto Ivrea come modello eccezionale di città industriale del Novecento. Il sito comprende gli edifici progettati dalla Olivetti tra gli anni '30 e '60: fabbriche, uffici, residenze operaie, mense, asili nido e centri sociali firmati da architetti del calibro di Figini, Pollini, Vittoria, Zanuso e persino Oscar Niemeyer.
Adriano Olivetti trasformò una fabbrica di macchine da scrivere in un laboratorio di utopia sociale dove l'industria era al servizio della comunità. Oggi oltre cento edifici raccontano questa visione unica al mondo.
Cosa vedere
- ●Fabbrica ICO (via Jervis) — il cuore produttivo, con la celebre facciata in vetro
- ●Centro Studi ed Esperienze — progettato da Eduardo Vittoria
- ●Palazzo Uffici — opera di Bernasconi, Fiocchi e Nizzoli
- ●Unità residenziale Ovest (Talponia) — abitazioni operaie sperimentali
- ●Asilo nido Olivetti — capolavoro di architettura sociale
- ●Maam — Museo a Cielo Aperto dell'Architettura Moderna
Patrimonio UNESCO — Sito culturale (parte dei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia)
Sacro Monte di Belmonte
2003
Valperga
Il Sacro Monte di Belmonte, a Valperga Canavese, è uno dei nove Sacri Monti iscritti dall'UNESCO nel 2003 come serie unica nel panorama dell'arte sacra europea. Situato su una collina a 727 metri, il complesso comprende 13 cappelle seicentesche con affreschi, statue e gruppi scultorei in terracotta a grandezza naturale che narrano la Passione di Cristo.
Il santuario, fondato nel 1712 dai frati francescani, offre un percorso devozionale immerso in un bosco di castagni con vista panoramica sulle Alpi e sulla pianura canavesana. Un luogo di spiritualità e bellezza naturalistica, visitabile tutto l'anno.
Cosa vedere
- ●Le 13 cappelle della Via Crucis con sculture in terracotta
- ●Il Santuario della Madonna di Belmonte
- ●Il panorama sulle Alpi dalla terrazza del convento
- ●Il bosco monumentale di castagni
- ●Il Museo del Sacro Monte
Patrimonio UNESCO — Sito culturale (parte delle Residenze della Casa Reale di Savoia)
Castello Ducale di Agliè — Residenze Sabaude
1997
Agliè
Il Castello Ducale di Agliè è una delle perle del circuito delle Residenze Sabaude, iscritte dall'UNESCO nel 1997. Originariamente fortezza medievale dei Conti di San Martino, fu trasformato nel XVII secolo dall'architetto Amedeo di Castellamonte in una sontuosa residenza barocca per volere del principe Filippo d'Agliè.
Nel XIX secolo Carlo Felice di Savoia ne fece la sua dimora preferita, arricchendolo con il magnifico parco romantico all'inglese di 32.000 mq, fontane, statue e il teatro. Gli interni conservano affreschi, stucchi e arredi originali di straordinaria ricchezza. Oggi è museo nazionale, visitabile tutto l'anno.
Cosa vedere
- ●Gli appartamenti reali con affreschi e arredi originali
- ●Il Salone da ballo e la Galleria d'arte
- ●Il parco romantico con fontane e statue
- ●La Cappella di San Massimo
- ●Il Teatro del castello
- ●Le cucine storiche
Patrimonio UNESCO — Sito culturale (parte dei Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino)
Palafitte Preistoriche del Lago di Viverone
2011
Viverone / Azeglio
Le sponde del Lago di Viverone, il più grande dei laghi morenici del Canavese, custodiscono uno dei più importanti insediamenti palafitticoli preistorici d'Europa. Nel 2011 l'UNESCO ha inserito il sito "Viverone — VI.1" nel patrimonio transnazionale dei Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino, che comprende 111 siti in 6 paesi.
Gli scavi archeologici hanno portato alla luce resti di villaggi su palafitte risalenti all'Età del Bronzo (circa 2000-900 a.C.): ceramiche, utensili, tessuti e persino resti di cibo che documentano la vita quotidiana di comunità lacustri di oltre 3.000 anni fa. I reperti sono esposti al Museo di Antichità di Torino e al Centro Studi di Viverone.
Cosa vedere
- ●Il Lago di Viverone — il secondo lago più grande del Piemonte
- ●Il Museo Archeologico del Lago di Viverone
- ●La passeggiata lungolago con pannelli informativi
- ●I siti palafitticoli UNESCO sulle sponde sud e sud-est
- ●Le attività nautiche: vela, windsurf, kayak
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